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ORFANOTROFIO
GHANA

Il miracolo di Providence Home

 

Dal 2019 sosteniamo finanziariamente l'educazione, l'assistenza sanitaria e il mantenimento quotidiano dei bimbi della casa di accoglienza Providence Home

 

 

 

Sì, tutto è un “miracolo” a Providence Home: la minuscola casa in riva all'oceano dove mamy Helen ha accolto bambini abbandonati per oltre 20 anni, ed ha continuato dedita a loro, fino alla sua morte nel 2021, togliendoli dalla strada e dando loro un futuro grazie all'educazione, all'istruzione, al conseguimento di un titolo di studio ed all'opportunità di trovare un lavoro.


Oggi papà Carlo ha preso il posto di mamy Helen e porta avanti la sua missione con lo stesso impegno e con lo stesso amore.


Ma torniamo all'opera iniziata da Mamy Helen. 
 

È un "miracolo" il piccolo “cortile” di Providence Home attorno cui ruota tutta la vita della casa-famiglia che mamy Helen ha guidato donando la sua vita per questa missione. È in cortile che si cucina il cibo per i 40   bambini, su due fuochi e poche pentole, è in cortile che si mangia divisi per gruppi di età, dove si lavano i piatti, dove si studia e dove si gioca.
 

È in cortile che si fa festa, si canta e si balla, ogni qualvolta arriva un ospite per portare un aiuto. I canti e le grida gioiose dei bambini salgono in cielo e invadono tutto il quartiere, un labirinto di viuzze strette e sabbiose dove si cammina solo a piedi. Ecco perché i vicini di casa chiamano Providence Home la “casa della gioia”!
È quasi sempre stata mamy Helen che ha diretto i cori dei bambini, divertendosi assieme a loro.
 

Ed è proprio un “miracolo” pensare che una sola mamma possa aver potuto accudire ed educare non uno, ma 40 bambini, con severità, equilibrio e tanto amore!
 

Mamy Helen, è stata come il capitano di una nave. Si sedeva in fondo al cortile e da lì ha diretto tutti, con sguardo vigile e attento. Nulla le è mai sfuggito: ha ammonito, insegnato, urlato, sorriso e accarezzato a seconda delle necessità. È stato bello sedersi accanto a lei e guardare la vita di Providence Home scorrere serena in quel “piccolo cortile”. Oggi per dar seguito a tutto questo vi è Papà Carlo.  

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Il cortile di Providence Home diventa poi struggente di sera, quando tutti si radunano in cerchio intorno alla palma per pregare a voce alta – uno alla volta – ringraziando il Signore per la giornata trascorsa e per noi volontari che portiamo il nostro aiuto. Partecipano anche i bambini molto piccoli che si siedono a terra, al centro del cerchio, insieme a Snoopy, il cane di casa. A volte si addormentano per la stanchezza.  Alla fine, tutti insieme, guidati da un solista, intonano canti struggenti, lenti come una nenia, nel buio della notte incipiente.

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Non possiedono nulla quei bambini, nemmeno i genitori. Questi bimbi sono poveri, eppure in quei momenti ti accorgi che sono colmi della felicità che deriva dall'amore per la vita.

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Unitevi a noi per sedervi in quel piccolo cortile in Ghana, ad ammirare il “miracolo di Providence Home”. Tornerete a casa pieni di una nuova gioia. 

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Fate in modo che quella piccola casa famiglia possa continuare ad esistere. Sostenete il lavoro iniziato da mamy Helen ed oggi portato avanti da Papà Carlo e da tutti noi, con le vostre offerte.

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