Providence Home – Ghana

Sì, tutto è un “miracolo” a Providence Home ! La minuscola casa in riva all’oceano dove mamy  HELEN  accoglie bambini abbandonati da oltre 20 anni, togliendoli dalla strada e dando loro un futuro, grazie all’istruzione e al conseguimento di un titolo di studio e quindi, forse, un lavoro.

E’ un “miralcolo” il piccolo “cortile” di Previdence Home attorno cui ruota tutta la vita della casa-famiglia guidata da mamy Helen.  E’ in cortile che si cucina il cibo per i 40 bambini, su due fuochi e poche pentole; è in cortile che si mangia divisi per gruppi di età; dove si lavano i piatti; dove si studia e dove si gioca.

E’ in cortile che si fa festa , si canta e si balla, ogni qualvolta arriva un ospite per portare un aiuto.  E i canti e le grida gioiose dei bambini salgono in cielo e invadono tutto il quartiere, un labirinto di viuzze strette e sabbiose dove si cammina solo a piedi. Ecco perché i vicini di casa chiamano Providence Home, la “casa della gioia”! Ed è quasi sempre mamy Helen che dirige i cori dei bambini, divertendosi assieme a loro.

Ed è proprio un “miralcolo” pensare che una sola mamma – mamy Helen – possa accudire ed educare non uno, ma 40 bambini!     E lo fa benissimo. Con severità, equilibrio e tanto, tanto amore!!

Mamy Helen è come un capitano di una nave. Si siede in fondo al cortile e da lì dirige tutti, con sguardo vigile e attento. Nulla le sfugge: ammonisce, insegna, urla, sorride e accarezza a seconda delle necessità.  E’ bello sedersi accanto a lei e guardare la vita di Providence Home scorrere serena in quel “piccolo cortile” e cambiare col trascorrere delle ore.

Il cortile di Providence Home diventa poi struggente di sera, quando tutti – bambini e ragazzi più grandi – si radunano in cerchio intorno alla palma per pregare a voce alta – uno alla volta – ringraziando il Signore per la giornata trascorsa e anche per noi volontari che portiamo il nostro aiuto. Partecipano anche i bambini molto piccoli che si siedono a terra, al centro del cerchio,  insieme a Snoopy, il cane di casa. A volte si addormentano per la stanchezza.  Poi, alla fine, tutti insieme, guidati da un solista, cantano dei canti struggenti, lenti come una nenia, nel buio della notte incipiente.

Non possiedono nulla quei bambini, nemmeno i genitori.  Sono molto più poveri di noi … eppure in quei momenti ti accorgi che sono loro ad essere ricchi … molto più ricchi di noi. Perché loro sono felici!! Della felicità che deriva dall’amore  … L’AMORE PER LA VITA !!!

Venite anche Voi in Ghana, a sedervi in quel cortile,  ad ammirare il “miracolo di Providence Home”.  Sarà un’esperienza bellissima.  E tornerete a casa … colmi di una nuova e grande energia!

Se non potete andare, fate in modo che quella piccola casa famiglia possa continuare ad esistere. Aiutate mamy Helen a continuare il suo lavoro con le vostre offerte. Aiutate l’Associazione “il sorriso di Bright”.  Bright era uno dei bimbi di mamy Helen.

Guido Corradi                                                                                                   Un medico volontario che ha conosciuto Providence Home nel 2009 – dieci anni fa – e non l’ha più abbandonata!